I ricercatori, utilizzando dati raccolti da vari studi astronomici, tra cui il “Dark Energy Survey” e lo strumento “Dark Energy Spectroscopy”, hanno proposto un modello che prevede che il destino del nostro universo, circa 33,3 miliardi di anni dopo il Big Bang, sarà segnato da un evento noto come “Grande Collasso” o “Big Crunch”. Considerando che l’età attuale dell’universo è di 13,8 miliardi di anni, ciò significa che mancano circa 20 miliardi di anni alla fine.
Questo modello sfida la vecchia visione di un’espansione eterna dell’universo. Secondo questa nuova ipotesi, l’universo raggiungerà la sua massima espansione tra circa 7 miliardi di anni, per poi iniziare un processo di contrazione fino a collassare nuovamente in un unico punto. La chiave per comprendere questo futuro risiede nella comprensione dell’energia oscura, una forza misteriosa che costituisce circa il 70% del contenuto totale dell’universo ed è il principale motore della sua espansione.
In precedenza, si pensava che l’energia oscura agisse come una costante cosmologica, cioè una forza stabile e permanente che espande continuamente lo spazio. Tuttavia, osservazioni recenti suggeriscono che questa energia potrebbe avere una natura dinamica. Nel nuovo modello, i ricercatori propongono l’esistenza di una particella ultraleggera chiamata “assione” e un concetto noto come “costante cosmologica negativa”.
Per comprendere meglio questa situazione, possiamo paragonarla a un elastico: inizialmente, l’elastico viene allungato e si espande gradualmente, ma poi la forza elastica di ritorno supera la forza di espansione, causando un rapido collasso verso l’interno.
Secondo questo nuovo modello, l’universo continuerà a espandersi, ma a un ritmo gradualmente decrescente. Questo processo durerà circa 7 miliardi di anni, fino a quando l’universo raggiungerà la sua dimensione massima, circa il 69% più grande rispetto alla dimensione attuale. Successivamente, inizierà una contrazione graduale, poiché le forze gravitazionali e la costante cosmologica negativa supereranno le altre forze, portando infine a un collasso rapido e completo.
Nella settantesima sura del Corano, ossia la Sura Al-Ma’arij, Allah l’Onnipotente ha detto:
In nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso
Un richiedente ha chiesto del castigo imminente, (1) per i miscredenti, che nessuno può impedire, (2) da Allah, Signore delle vie dell’ascesa, (3) gli angeli e lo Spirito ascendono a Lui in un giorno la cui durata è di cinquantamila anni, (4) quindi sii paziente con una bella pazienza, (5) perché essi [il castigo] lo vedono lontano, (6) ma Noi lo vediamo vicino, (7) nel giorno in cui il cielo diventerà come metallo fuso, (8) e le montagne come lana cardata, (9) e nessuno sulla terra, anche dando tutto ciò che possiede, potrà salvarsi, (14) no, le fiamme divamperanno violentemente, (15)
Oltre agli argomenti scientifici menzionati in questa sura, che indicano chiaramente il Big Crunch, ci sono due miracoli numerici in questo versetto. Basandoci sul testo scientifico estratto da un sito di fisica, il 70% dell’universo è composto da materia oscura, che gioca un ruolo nel Big Crunch. Nella settantesima sura del Corano, si parla del Big Crunch in relazione all’energia oscura, e, cosa ancora più bella, il testo scientifico tradotto mostra che, tra 7 miliardi di anni, l’universo raggiungerà il picco della sua espansione e inizierà il processo del Big Crunch. Nel settimo versetto (notate il numero del versetto), si dice che “Noi lo vediamo vicino”, il che allude al tempo, ed è di per sé un miracolo numerico. Inoltre, il riferimento al cielo come metallo fuso e alle fiamme che divampano è anche collegato al processo del Big Crunch, in cui galassie e pianeti si avvicinano e si comprimono, causando un aumento della temperatura. Inoltre, il riferimento del Corano al “metallo fuso” è scientificamente accurato, poiché i legami atomici dei metalli diventano più forti e si formano durante la compressione. Nel Big Crunch, con la compressione dell’universo, i legami tra molecole e atomi diventeranno più forti, e l’universo si riscalderà a causa della vicinanza delle stelle, e il riferimento alle fiamme che divampano è in questo contesto. Dopo questo momento, dal nostro universo morto emergerà un’altra grande esplosione, e nascerà un nuovo universo.

Nel versetto 104 della Sura Al-Anbiya (I Profeti), Allah l’Onnipotente ha detto:
In quel giorno arrotoleremo il cielo come si arrotola un rotolo di pergamena. Come abbiamo iniziato la prima creazione, la ripeteremo. È una promessa che abbiamo preso su di Noi, e Noi la realizzeremo certamente.
Questo versetto, concettualmente, richiama esattamente i concetti legati al Big Crunch, e l’arrotolamento e il ritorno del rotolo indicano anche il processo di contrazione dell’universo nel Big Crunch.
Ora passiamo alla Sura Abasa, dove Allah menziona il Giorno del Giudizio. In questa sura, Allah dice dei miscredenti:
In quel giorno, alcuni volti saranno coperti di polvere, (40) avvolti da fumo nero, (41) quelli sono i miscredenti e i peccatori. (42)
In questo versetto, Allah l’Onnipotente menziona il fumo nero, e l’enfasi sull’oscurità del fumo merita riflessione, poiché il fumo è intrinsecamente scuro. Considerando che il fumo è prodotto dall’energia, cioè dal fuoco, questo fumo potrebbe, in qualche modo, alludere all’energia oscura (anche se non può essere affermato con assoluta certezza), e sono necessari ulteriori progressi scientifici per dimostrare questa parte.

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